martedì 4 settembre 2012

Intervista con Valentina Valenti!

Cara Valentina quest'intervista fa parte dei riconoscimenti promessi alla vincitrice del primo contest di "Maglia e Rimaglia e Pippicalzelunghe". Ti facciamo i complimenti e ricordiamo che hai vinto con la tua splendida coperta fiorata! Raccontaci qualcosa su questo tuo lavoro.
La copertina fiorata è stata la mia prima creazione originale. Una cara amica era in dolce attesa e pensavo di regalarle una copertina insolita e stravagante da carrozzina. Avevo in mente un progetto non con i soliti colori pastello per neonato ma al contrario vivace ed allegro. Non è stato per niente facile assemblare tutti i fiori colorati e cercare di dare un senso logico al tutto ma alla fine sono rimasta abbastanza soddisfatta del risultato.
Ecco il progetto con il quale Valentina ha vinto il nostro contest! 
Come nasce la tua passione per l'uncinetto?
Quando ero molto piccola mia madre lavorava molto ma appena poteva si divertiva ad insegnarmi sia i ferri che l’uncinetto. Ancora oggi mi ricordo quei bellissimi momenti perché era una rara occasione per stare insieme. In seguito crescendo, ho tralasciato tutto fino a quando negli States si è riaccesa l’antica fiamma diventando quasi un ossessione. Spesso ho pensato di avere una sorta di strana dipendenza da gomitolo.




Quando lavori preferisci seguire uno schema o l'ispirazione del momento? Credi di comunicare qualcosa con i tuoi lavori e in che modo?
Nei miei lavori seguo di solito uno schema . Mi piace comunicare principalmente l’affetto che mi lega alla persona destinataria del regalo. Fino ad ora ho sempre regalato le mie creazioni. I miei destinatari preferiti sono i bambini. Mi piace regalare ad un bambino qualcosa legata al passato ed alle tradizioni ma rivisitata in chiave moderna. Inoltre mi piace pensare che una creazione uncinetto e ferri che sia può aspirare all’immortalità passando di generazione in generazione e di conseguenza portare una piccolissima parte di me nel suo viaggio.
La dedizione che si ha per realizzare una copertina è per me espressione di grande amore. Tutte le ore che s’impiegano per terminare un lavoro non hanno prezzo.




Sappiamo che sei un'artista della danza, come concili queste due passioni e quali punti di contatto credi ci siano, se ci sono, tra le due?

Nel danzare o lavorare ai ferri/uncinetto ci sono molti punti di contatto. Entrambe sono forme di espressione estremamente creative. Richiedono una forte tecnica alla base ma una volta acquisita ci si può cimentare nell’improvvisazione.In entrambe le arti puoi essere un esecutore oppure un interprete.




Tu sei italiana ma non vivi in Italia. Come sono considerati il knitting e il crochet negli States? Hai avuto modo di fare riflessioni a riguardo?
Gli anni che ho passato in America mi hanno permesso d’immergermi nel grande revival del knitting e crochet. Un vero e proprio universo! C’è una riscoperta del craft in chiave del tutto moderna. In Italia abbiamo una grande tradizione ma le nuove generazioni hanno perso l’interesse. Per la maggior parte della gente uncinetto e ferri sono spesso associati ad un vecchio artigianato ricoperto di ragnatele e polvere. Mi piacerebbe contribuire alla sensibilizzazione soprattutto nei bambini di questo magico mondo.




Progetti futuri? Per quanto riguarda la maglia e non solo.
I miei progetti futuri come sempre sono tanti. Ho iniziato una nuova vita a Parigi per far parte di un grande spettacolo con tournèe in tutto il mondo. Sicuramente mi piacerebbe dedicarmi di più all’uncinetto e ferri. Il sogno nel cassetto è quello di lanciare il mio blog “Very Valentina” ( www.very-valentina.blogspot.comper vendere le mie creazioni. Inoltre voglio approfittare della mia permanenza a Parigi per immeggermi nel craft francese e scoprire ancora cosa nuove.




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