giovedì 2 febbraio 2012

Bashayer Women’s Centre: quando il lavoro a maglia salva la vita.

La povertà non è uguale in tutte le parti del mondo, l'umiliazione è però una costante. In un paese come l'Egitto e sopratutto in una cittadina come Helwan non è facile trovare il modo di dare un'opportunità a chi ne ha bisogno ecco perchè un'associazione come Alfanar è ancor più importante. 
Quando ne parlarono durante uno speciale in tv rimasi immediatamente colpita dall'importanza che il lavoro a maglia abbia per queste donne, per non parlare della velocità delle loro mani e la padronanza della tecnica.Grazie a questa capacità in più di trecento sono in grado di contribuire al sostentamento delle loro famiglie senza dover lasciare i figli. 
L'assistenza dell'associazione però non si ferma qui. Oltre ad un concreto aiuto economico si occupa anche dell'informazione riguardo il delicato tema delle malattie infettive e sessualmente trasmissibili. Il lavoro di Alfanar deve essere fonte di grande ispirazione e anche di una punta di orgoglio per chi, come noi, condivide la stessa passione. 
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Questo è il video dell'associazione, facilmente reperibile su youtube, anche cliccando qui.
La sottotitolazione è in inglese e per chi di voi non conoscesse la lingua riporto la traduzione in italiano. Buona visione! 

Zainab, direttore di Bashayer: Ho fatto parte dell'organizzazione di questa squadra dal 1996. Ci siamo trovati con l'obiettivo di creare un progetto socio-economico fondato sul concetto di un metodo di lavoro cooperativo. Abbiamo cominciato incrementando il programma dell'unità chiamata "Bashayer production". Quando abbiamo conosciuto l'associazione Alfanar abbiamo avuto la possibilità di sviluppare ulteriormente uno dei progetti che ci sta più a cuore che è appunto l'unità di produzione cooperativa. Ma abbiamo fatto ancora un passo avanti con un nuovo programma che si concentra sul diritto primario alla salute di donne e bambini, come anche di tutta la comunità, grazie alla "Clinica Sanitaria Bashayar". All'inizio della nostra collaborazione con Alfanar abbiamo implementato un sistema con l'unità di produzione con l'obiettivo di istruire circa 100 donne e ulteriormente accrescere la loro produttività in modo da permettere loro di guardagnare almeno 100 Egyptian Pounds al mese (12,5 euro). 
Ragazza: Invece di dover lasciare la casa e i bambini per lavorare 10 o 12 ore al giorno, posso lavorare a casa, guadagnare e fare esperienza, è come avere un lavoro vero, inoltre posso trarne benefici anche per la casa. 
Zainab: Al momento sono 375 le donne che stanno traendo un vantaggio da questa unità e queste 375 donne rappresentano circa 350 famiglie. Il regime di sostegno cliniche sanitarie ha aumentato il numero di specializzazioni in queste cliniche e ha migliorato gli standard dei servizi forniti perchè abbiamo istruito un gruppo di operatori sanitari. 
Sahar, operatrice sanitaria Bashayer: Ho preso parte a 4 o 5 sessioni durante le quali sono stati affrontati diversi argomenti. L'ultimo riguardava l'AIDS e altre malattie sessualmente trasmissibili come anche l'epatite C. 
Ecco come si svolge un colloquio alla clinica: Prima impariamo qualcosa sul caso che stiamo trattando e le conoscenze della paziente a riguardo parlandone con lei. Potrebbe avere una preoccupazione in particolare da chiarire o un problema del quale non è cosciente. Quindi iniziamo affrontando le questioni importanti per lei così che possa sentire che c'è preoccupazione anche da parte nostra. Così si crea un legame. 
Ragazza: Ne traggo beneficio perchè danno i consigli giusti e prima di tutto ti trattano con rispetto.
Zainab: La mentalità dell'organizzazione  è di combinare l'approccio basato sui diritti con lo sviluppo umano. 
Ragazza: Il sistema è perfetto in questo, utile a diversi livelli: culturale, intellettuale e professionale. Sono felice di sapere quali traguardi posso raggiungere.  



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