giovedì 22 dicembre 2011

Letterina di Natale made in Maglia e Rimaglia!

Cari lettori,

il 2011 è stato un anno di passaggio. La nostra attività ha iniziato a prendere forma e la collaborazione con il laboratorio Pippicalzelunghe è diventata sempre più stretta. 
Abbiamo organizzato lunghi meeting per monitorare il gradimento del blog e per il prossimo anno abbiamo in serbo grandi novità! 

A questo proposito vi invitiamo a rispondere al nostro sondaggio se non lo avete ancora fatto e come regalo di Natale aiutateci a diffonderlo fra i vostri amici e conoscenti, la vostra opinione è molto importante, è su quella che ci baseremo per dare il via a ulteriori progetti. 

Il nostro scopo è quello di coinvolgervi sempre di più per offrire un servizio ancor più mirato. Cogliamo l'occasione di ringraziarvi per le migliaia di visite giornaliere, per le vostre mail, i commenti, i consigli e il supporto.  
Vi auguriamo Buon Natale e Buone Feste con questo simpatico video! A presto 

M&R e PPcalzelunghe 


mercoledì 21 dicembre 2011

Maglieria Solidale: WARMI





Belli vero? E se vi dicessi che sono stati realizzati da artigiane colombiane per WARMI, un marchio che presenta le sue collezioni a Parigi? Se proseguissi dicendo che questi, qui sopra, sono solo pochi pezzi della collezione invernale del 2009?
Sarà perché richiede tempo e amore o perché gli intrecci di filati creano calde e avvolgenti volute oppure perché i capi di maglieria sono davvero abbracci tridimensionali ma la verità è che niente come un capo a maglia veicola messaggi positivi e solidali.

Non è sempre facile guardare il bicchiere mezzo pieno ma è incoraggiante e se anche bisognerà illudersi per un po' sarà sempre meglio che aspettare con rassegnazione. 
Ecco ciò che devono aver pensato Luz Maria Rodriguez quando ha fondato la cooperativa di artigiani di Sutatusa e Maria Pachon quando ha deciso di imparare a lavorare a maglia nel 2005 per sfamare i suoi figli e Rosa Maria Santana l'esperta di trafori e Rosa Achuri, che lavora a macchina, e Ana Rosa de Guzman, Adriana Castilblanco, Amalia Infante l'esperta in ricamo e Yadira Bello sua figlia quando hanno intrapreso questa avventura. 

Certo forse senza Sylvia Toth, designer franco-colombiana e il suo fashion brand non ce l'avrebbero fatta ma la vita è fatta di incontri e di sorprese.



 
Ed ecco cosa un creativo e un artigiano riescono a realizzare. Non vale la pena di farsi ispirare? 

martedì 20 dicembre 2011

Ad ognuno il suo filato: consigli per la scelta

Apriamo oggi un parentesi riguardo la corretta scelta del filato. Quando si tratta di iniziare un nuovo lavoro ognuno ha il suo personalissimo metodo. C'è chi si fa ispirare dalla sensazione visiva e tattile di un bel gomitolo e chi sceglie il modello e poi il colore e il filato. 
La seconda tipologia di creativo può incappare nel dubbio della scelta. Per il nostro maglione è meglio una lana, un'alpaca, un misto? E per quanto riguarda lo spessore e il colore? Se poi il filato non rende come previsto? Potremmo trovarci con un lavoro insoddisfacente. 
Per evitare di cadere nell'errore ecco questo post a chiarirci le idee.

  • Investimento. Evitiamo di risparmiare sul filato perché una buona lana è come un buon ingrediente. Un pesce fresco basta metterlo in forno, un bel filato basta lavorarlo a maglia rasata entrambi daranno, con il minimo sforzo, il massimo risultato. 
  • Onestà. Siate sincere con voi stesse sulle vostre potenzialità. Se sapete di avere un problema con i filati scegliete dei modelli semplici da realizzare e sperimentate più di un filato per capire le difficoltà nella lavorazione e la resa anche in termini estetici.
Partendo da questi due punti, dai quali non dovrete MAI prescindere, esaminiamo i filati naturali più da vicino: 
Dell'alpaca abbiamo parlato nei giorni scorsi, sia per l'interesse dimostrato dai lettori che avevano risposto al sondaggio settimanale, sia grazie alla "Festa Alpaca" della DROPS Design. Sappiamo quindi che è ben sette volte più calda della tradizionale lana, non provoca nessun tipo di allergia e si trova in più di 20 varianti di colore in base al colore naturale del vello dell'animale. Per queste sue caratteristiche mi piace usarla per realizzare sciarpe, cappelli, colli, guanti perché sono caldissimi e non danno fastidio neppure alle pelli più delicate.
L'angora si ottiene dalla tosatura di un simpaticissimo coniglio è composta da fibre molto corte e di una leggerezza difficilmente riproducibile. Ecco perché i maglioncini in lana d'angora sono così vaporosi. Quella della peluria però è una questione da non sottovalutare. Avere un capo d'angora è come avere un gatto stazionato nel vostro armadio, con l'inconveniente che non potete nemmeno spazzolarlo, pena l'inesorabile rovina del filato! Se non potete proprio fare a meno di lavorarlo fatene un bel maglioncino come quello di Sara Jessica Parker e Johnny Depp in "Ed Wood" e quando non lo indossate tenetelo avvolto nella carta velina!
E' una fibra nobile. Scordatevi di comprarla a poco, il vero cashmere arriva dal Tibet, dalla Mongolia e non fa un viaggio così lungo per farvi risparmiare. E' calda, soffice dalle splendide sfumature naturali, si lavora bene ma va maneggiata poco altrimenti si rovina. Se non avete una bella mano o contate di dedicargli poco tempo optate per un altro tipo di filato. So che la mia proposta risulterà insolita ma dei leggings sono proprio il lusso da concedersi con un filato del genere. 
Il filato per eccellenza è quello di lana che ha ottime caratteristiche termiche ma che trovo sempre più o meno urticante. C'è chi ben sopporta questa caratteristica ma sono pochi. Per questo provo sempre i gomitoli sfregandoli leggermente sul collo, sotto il mento dove la pelle è più sottile. Essendoci però una vasta scelta di filati più morbidi preferisco usare la lana per avvolgenti scialli, cappotti e coperte.
Per via delle sue caratteristiche di finezza la lana merino è molto utilizza per i capi destinati ai bambini. E' perfetta però anche per l'abbigliamento maschile. Si ottengono infatti capi poco ingombranti ed estremamente leggeri da tenere nel bauletto del motorino per stare caldi sotto il cappotto. Il progetto perfetto da realizzare con questo filato è un gilè senza maniche nelle tonalità del grigio ferro, da indossare sopra un lupetto nero ma anche su una bella camicia per un look più formale.
La lana mohair rappresenta una buona alternativa alla seta perché ugualmente brillante ma meno costosa e all'angora perché più calda e resistente. Purtroppo però ha anche il peggior difetto dell'angora, lo spargimento di pelo! Il suo punto di forza però è la perfetta tenuta della tinta, la gamma coloristica di questo filato infatti è una delle più sorprendenti. E' piacevole se mischiato a piccole paillettes tono su tono.
Per la seta vale lo stesso discorso fatto per il cashmere. La fibra di seta è nobile e lucente e conferisce sericità anche al filato, la foto purtroppo non gli rende giustizia. Per secoli è stata considerata ad esclusivo appannaggio delle classi nobili e tutt'ora è utilizzata per produrre capi di rara bellezza a costi proibitivi. E' molto scivolosa perciò è facile che si notino le imperfezioni della lavorazione, se non siamo delle lavoratrici precise ed esperte è meglio sceglierla per lavori di rapida realizzazione. Perché non una cravatta? In seta come quelle convenzionali ma questa volta non tessuta bensì filata!

lunedì 19 dicembre 2011

Risorse dal net: i nostri "like" su Ravelry

L'inverno è la stagione che da maggiore soddisfazione a una knitter, i suoi lavori sono davvero funzionali e non si possono proprio lasciare in un angolo dell'armadio. 
Abbiamo pescato alcuni semplici progetti che ci hanno conquistate per semplicità e risultato. Potete come sempre scegliere colore e filato ma seguendo la loro traccia sarete certe della scelta. 

Questo collo si chiama Annie, da un disegno Jane Richmond. La ragazza ha anche un bellissimo e-shop su Etsy, potrete curiosare nella sua vetrina virtuale in cerca di ispirazione.

Ann Linderhjelm è la designer di questi semplici polsini impreziositi da un fiocchetto di raso tono su tono. 

Uno dei miei preferiti! Pattern di Susan Menashe che nella sua galeria di Ravelry include anche delle foto esplicative molto utili.
Se parliamo di cappelli Alegria DaSilva ci regala un gioiellino degno di una flapper. 
Per finire le muffole più dolci. Polsino a coste che non fa passare gli spifferi, maglia rasata e cuoricini di lana by Joan Janes per Little Red Mitten.

sabato 17 dicembre 2011

Spunti Natalizi per decorazioni hand-made!

Cosa c'è di più bello dell'atmosfera natalizia? I bambini l'aspettano tutto l'anno e anche gli adulti colgono l'occasione per tornare un po' fanciulli. Luci, colori, musica a tema, regali avvolti in carte invitanti, cibi deliziosi e tanta condivisione. 


Uno degli aspetti che contribuiscono maggiormente alla riuscita dell'evento sono le decorazioni che noi di Maglia e Rimaglia proponiamo in versione knitting ovviamente! 


L'immancabile ghirlanda, sarà perfetta anche in altri colori e un ottimo stratagemma per trovare finalmente un posto alle rimanenze di filato dei vari lavori. 
Che ne dite di un segnaposto alternativo? E quanto sono carini tutti questi bottoncini? 
Niente di più semplice! Fili, feltro e un filato da lavorare con la caterinetta ed ecco pronte delle splendide decorazioni da appendere davanti alla finestra.
Un progetto più complicato e che prevede la conoscenza della tecnica dell'amigurumi ma di sicuro effetto e tanto tenero. Lo consiglio a chi ha bambini piccoli in giro per casa.
Le vere calze della tradizione sono fatte a mano. Queste in particolare sono un po' pretenziose ma anche più semplici e colorate fanno la loro figura. Per un effetto più realistico applicate delle toppe di feltro a contrasto.
Che Natale è senza dolcini? Per vere knitted addicted!

venerdì 16 dicembre 2011

Progetto maglia: da dove partire e come procedere.

Ecco uno degli aspetti del lavoro più sottovalutati: la progettazione. Capita spesso in laboratorio di sentir dire che si è comprato un filato per questo o quel motivo, che ci si vuole realizzare questo o quel lavoro. Niente di sbagliato fin qui, ma cosa succede quando a fine anno ci si ritrova con un maglione giallo, un collo verde, tre cappelli multicolor, un abitino melange, uno scialle arancio? 


Al momento di fare un bilancio sono in molte a lasciare nell'armadio almeno la metà dei loro lavori perché non ne sono soddisfatte o perché non riescono ad abbinarli con quel che hanno nell'armadio. Nonostante siano anche consapevoli delle motivazioni per le quali quegli oggetti finiranno nel dimenticatoio, ricominceranno a fare inevitabilmente gli stessi errori, quasi fosse un karma negativo. 


Ecco che arriva questo post, adatto sia alle principianti che alle più esperte perché non parliamo di tecnica in questo caso ma di organizzazione del lavoro. 
Chiediamoci 'quanto siamo produttive?', se riusciamo a portare a termine due o tre progetti all'anno possiamo anche fare qualcosa di stravagante, se invece al contrario siamo molto attive lo studio del lavoro è necessario. 


Guardate ora questa immagine:
 
è la collezione jeans di Victoria Beckham, non c'entra niente con la maglieria ma guardate ogni singolo pezzo di ogni foto. 
Sono capi molto semplici e portabili sia insieme che da soli. E' a questo che bisogna puntare quando si progetta il lavoro durante il corso dell'anno. 

Capisco che non sia sempre fattibile, lo scopo non è certo quello di progettare e realizzare ogni anno un'intera collezione P/E e A/I ma piuttosto darsi delle direttive che ci diano sicura soddisfazione. Per facilitarvi il compito vi proponiamo noi una tabella di marcia modello base. Perché siamo sicure che dopo aver notato i progressi, sarete voi stesse a modificarla seguendo le vostre esigenze:

  • Scegliere due soli colori da utilizzare in un massimo di tre sfumature ciascuno.
  • Prediligere una forma semplice e portabile, in sintonia con il nostro stile. 
  • Quando cominciamo il lavoro scegliamo in anticipo gli altri capi con i quali vorremmo indossarlo.
  • Fissiamo subito una scadenza di tempo (es. 1 mese per una maglia)
  • Fotografiamo ogni lavoro finito e conserviamo le foto con data in un album. Potremo monitorare i progressi. 
Ovviamente siamo a disposizione per ogni tipo di perplessità o consiglio e saremo felici di ricevere le testimonianze e le immagini dei vostri lavori. 


giovedì 15 dicembre 2011

Le icone di stile di M&R: Chiara Ferragni

Sono in pochi ormai a non conoscere Chiara Ferragni, collezionatrice italiana di enorme successo grazie al suo fashion blog. Ha vasti assortimenti di scarpe, borse, timbri sul passaporto, soldi, una di quelle che non si fa mancare nulla insomma. 

Può piacere o non piacere - a noi piace! - in ogni caso non le si può negare un'innato senso estetico e del colore. Sperimenta, mixa, propone sempre con garbo, suggerisce, condivide ed è un pozzo di idee. L'abbiamo scelta come icona di stile per le sue scelte in ambito di maglieria.

Alternative semplici ma di grande effetto grazie al sapiente incontro tra linee piacevoli, particolari inaspettati, colori valorizzanti. Mai come analizzando i suoi look siamo in grado di cogliere le potenzialità di un capo che sulla stampella non attirerebbe affatto la nostra attenzione. 

Continuiamo a seguirla su The Blonde Salad
foto dal profilo di Chiara sul sito Chicisimo

Il blocco creativo: quando l'ispirazione viene a mancare.

Accade spesso e accade a tutti, bisogna imparare ad accettarlo e ad aggirare poi l'ostacolo. 
Situazione tipo n°1: Abbiamo comprato un filato bellissimo, abbiamo tempo e anche un certa tecnica che ci aiuta ma tocchiamo il filato, lo giriamo lo rigiriamo e non ci viene in mente cosa farne. Iniziamo con vari tentativi che però non vanno a buon fine, in alcuni casi non cominciamo affatto. Il termometro del morale segna sotto zero e il filato finisce nella cesta dei "non fatti".


Soluzione: Abbracciamo la politica dei piccoli passi. Quaderno alla mano scansioniamo le varie possibilità tra abbigliamento e accessori (non dimenticando anche le alternative per la casa) e fermiamoci ad un paio di alternative ad esempio uno scaldacollo o un paio di guanti. 
Guardiamo poi il nostro filato chiediamoci: ha un colore invadente? E' un filato molto spesso? E' lana bouclè, veloure, fioccato, ingabbiato, ha quindi un aspetto particolare? 
Nel caso di un colore forte sarebbe meglio scegliere un punto molto semplice per bilanciare i due effetti di forma e colore. Nel caso di un filato spesso sarebbe meglio scartare i piccoli oggetti e le lavorazioni traforate e a coste mentre le trecce sono perfette. Se il filato ha un forma particolare invece è meglio puntare su grandi lavori come un maglione ampio, un cappotto o una coperta. 


Procedendo in questo modo abbiamo già risposto ad una serie di domande che dovrebbero averci notevolmente tranquillizzato sullo scioglimento del nostro blocco. A questo punto facciamo un breve elenco di cose che ci piacciono: possono essere parole, sport, hobby, film, canzoni, cibi, paesi come al solito non eccedete e poi tornate indietro scartandoli uno dopo l'altro per lasciarne in piedi solo due o tre. 
A questo punto non vi serve altro ma non prendete tutto troppo alla lettera. Se scegliete la parola "pizza" non dovete knittare o tricottare una pizza! Potete però giocare sulle sovrapposizioni, come una pizza margherita è fatta di pasta, pomodoro e mozzarella voi potrete immaginare un cappotto lungo a maglia rasata con tasche decorative a punto traforato in mohair e un'alta cintura a legaccio. E se i colori sono marrone, bianco e rosso non significa che dobbiate usarli tutti! Ma scegliere uno solo di questi in tre sfumature diverse. 


Situazione tipo n°2: Abbiamo iniziato un lavoro che non ci soddisfa più, forse era un po' che non lo riprendevamo, forse abbiamo già smesso di lavorarci con piacere non sappiamo cosa farne e vorremmo dimenticarlo, facendo finta di non averlo neppure cominciato. 


Soluzione: Non abbiate paura di smontare tutto e ricominciare daccapo. Prima però studiate bene in vostro lavoro e appuntate il perché non vi convince. Volevate realizzare un cappello ma siete state attratte da un paio di guanti? Disciplinatevi a finire il cappello con la promessa/premio di confezionare poi un paio di guanti abbinati.
Non vi piace più la forma? Proseguite almeno fino alla fine del pezzo e modificate tutto il resto. Se il vostro cappotto sembra piuttosto informe mentre ora lo volete più avvitato non buttate via ciò che avete fatto fino ad ora terminatelo comunque e realizzate una bella cintura per stringerlo in vita avrete anche un bell'effetto remborsé oppure, come detto in precedenza smontate tutto ma poi riprendetelo essendo più precise nel disegnare il modello. 
Non siete più convinte del colore? Se avete realizzato il dietro del maglione in rosso ma siete impazzite per il grigio, terminate comunque il vostro lavoro e tutto il resto fatelo in grigio avrete un maglione molto originale e non avrete sprecato tempo e lana. 


Insomma vietato abbattersi, trovate soluzioni! I vostri errori possono diventare meravigliosi spunti per questo e tanti altri lavori.

mercoledì 14 dicembre 2011

Temperley London la maglieria della "Cool Britannia"

Alice Temperley con il suo Temperley London ha scritto una nuova pagina della moda inglese oltre che londinese. In dieci anni è riuscita a dar vita ad una casa di moda che produce 13 collezioni all'anno tra Cruise collection, P/E, A/I e la democratica linea Alice by Temperley, in più due linee di abiti da sposa su ordinazione. 
Un successo clamoroso! La indossano principesse, sorelle di principesse, attrici e icone di stile da Kate e Pippa Middleton a Heidi Klum e Claudia Schiffer, da Emma Watson a Beyoncé e Rihanna. Si vende nei monomarca di Londra, Los Angeles e Dubai e in altri 200 negozi in 35 paesi. 


In dieci anni ha creato un'impero.


Nello slide vi propongo alcuni capi di maglieria che fanno parte della corrente collezione. Sono tutte immagini che potrete recuperare su net-a-porter.com se voleste studiarle più attentamente. 
Come potrete notare si è concentrata su proporzioni medio lunghe che accompagnano la figura. Linee di base molto semplici impreziosite da ruches, trecce e noccioline che però non appesantiscono e nel complesso risultano ben calibrati. 
E' la forma in questo caso a dettare legge, da qui la scelta di colori sobri come il bianco, il nero e il blu navy. 




Le difficoltà nel riprodurre cardigan di questo tipo sono evidenti, io non ci proverei e neppure lo proporrei ma analizzarli è utilissimo per due motivi: 
  • Osare. Volute di questo tipo sono proprio quelle che si cerca di evitare per paura di produrre capi che comunichino confusione. Le immagini smentiscono questa paura.
  • Scegliere. Su quale aspetto del lavoro focalizzarsi colore o forma. Il rischio è quello di non valorizzare né l'uno né l'altra, con risultati demoralizzanti. 

martedì 13 dicembre 2011

Capplè di Elisa Savi Ovadia e Elena Masut.

Quando la passione diventa lavoro, o almeno vorremmo che lo fosse. E' ciò di cui abbiamo parlato negli ultimi post, non è sempre facile, a volte non si realizza ma sognar non nuoce e avere dei modelli di riferimento può essere d'aiuto. 

Per oggi sono: Elisa Savi Ovadia, ex stilista di moda, reinventata costumista e ora modista crochet e Elena Masut sua amica di sempre. Insieme hanno dato vita ad un progetto, artigianale e italiano al 100%: Capplé! 

Creano cappelli ispirandosi alle fogge anni '20 e '30, utilizzando filati pregiatissimi che in qualche caso si sposano con tessuti vintage. 

Ne hanno scritto su Marieclaire e Io Donna, sul Corriere della Sera e Il Mattino dedicando loro sempre parole lusinghiere e tanti complimenti. 
Ecco il racconto di questa meravigliosa avventura dalla voce della protagonista! 


Mi piace molto questa intervista e gli spunti che vorrei condividere sono due:
  • Buona idea n°1: Concentrarsi su un unico prodotto. Per loro sono i cappelli ma per noi possono essere borse, calzini, guanti, gilè, sciarpe, gonne. In questo modo sarà possibile raggiungere una nicchia di intenditori senza impazzire dietro a troppi spunti. 
  • Buona idea n°2: Non lavorare da soli. I momenti di crisi si superano prima in due, perché ci si fa coraggio a vicenda e i bei ricordi danno più soddisfazione se condivisi. Se una delle due ha il blocco creativo c'è l'altra a dare sostegno. 
Se volete saperne di più visitate il sito di Capplè e se avete la possibilità di recarvi a Milano fino al 31 dicembre saranno al Temporary Store di Corso Genova 24.  

lunedì 12 dicembre 2011

Concorso "Sii Pia" e vinci il tuo accessorio!

-------PIA HAND MADE------- 
Finalmente posso postare di un concorso! 


Da ieri, 11 dicembre e fino al 31 dicembre sarà possibile partecipare a "Sii Pia", concorso indetto dalla giovane designer Pia Carolina Carfagno. 
Basta inviare la propria idea di: accessorio all'uncinetto per vederlo realizzato! Le migliori dieci idee saranno infatti scelte per la realizzazione e lo shooting. Sarà poi il popolo di Facebook a decretare il vincitore della competizione. 


La pubblicazione dei vincitori è prevista per il 6 gennaio. 


Ecco il LINK tramite il quale ottenere tutte le informazioni, in bocca al lupo! 

sabato 10 dicembre 2011

Vendere i nostri lavori? Come e dove.

Se dal sondaggio della scorsa settimana, il lavorare a maglia seriamente, è risultato essere il sogno di molte lettrici un'inaspettata smentita ci è pervenuta dal risultato del sondaggio di questa settimana. Solamente una infatti tra tutte coloro che ci hanno risposto ha confermato di aver venduto i suoi lavori. 


Avere il coraggio di proporre i propri oggetti, capi, è un modo per capire se piacciono e avere conferme sotto questo punto di vista è molto importante. Oltre al tornaconto economico infatti c'è anche la soddisfazione di aver visto apprezzata la propria manualità e creatività. 
  • Se il vostro punto forte è la progettazione, una buona vetrina sarà Ravelry una piattaforma dove vendere i propri schemi e avere così la possibilità di dedicarvi a progetti sempre nuovi. 
  • Per chi invece ha una forte tecnica l'alternativa giusta è quella di proporsi ai negozi di filati come esecutrice. Il suo compito sarà quindi quello di realizzare schemi altrui dalla coperta, alla sciarpa, dall'orsacchiotto all'abito. Non si sa mai chi potrebbe chiedervi cosa e avreste comunque la possibilità di sfoggiare le vostre abilità e superarvi con sfide sempre nuove. 
  • C'è anche chi, dotato di creatività e una buona mano ama realizzare i propri progetti ma a causa di budget limitati non può avviare una produzione vera e propria. In questo caso l'opzione più semplice è quella di sfruttare gli e-shop. I negozi virtuali infatti evitano tutte le problematiche relative all'ubicazione e alle spese del negozio reale prendendo in cambio una piccola percentuale sulla vendita. Il mio preferito è Etsy principalmente per la possibilità di far apprezzare il proprio lavoro in tutto il mondo e poi per la facilità nella gestione. 
Se volete potete anche inviarci una foto dei vostri lavori alla nostra mail. Vi daremo qualunque tipo di consiglio e potremo discutere sull'inserimento del vostro prodotto nel nostro e-shop del quale abbiamo parlato in un precedente post


A presto! 

venerdì 9 dicembre 2011

Knitted Bag in pelle di Prada

Non sono certamente dell'ultima ora ma le Knitted Bag in pelle di Prada sono sempre un bel vedere, specialmente per chi apprezza questo tipo di lavoro. 
Me le sono ricordate solo ieri e ho pensato fosse una buona idea postarle, specialmente date le tante richieste. Sembra che le borse non bastino mai, quindi perché non approfondire l'argomento? 


Ecco dunque le clutch della collezione A/I 2010 di Prada. La particolarità è certamente quella di avere un filato in pelle, se poi questa pelle è nappa, ancora meglio. 
I colori sono sobri e invernali anche se a mio parere un po' troppo spenti, non incontrano completamente il mio gusto. Sulla resa però niente da dire, la lavorazione è una piacevole maglia rasata (con la quale non si sbaglia mai!) che esalta il filato particolare che non vedrei più adatto, specie in queste dimensioni, a lavorazioni più elaborate. 

La shopper riprende le caratteristiche precedenti in una nuance diversa con pennellate di rosa. Il tipo di manico accentua lo stile bon-ton date le misure. 
Mi lascia un po' perplessa l'accostamento di questo filato moderno a particolari retrò, mi sarebbe piaciuta un'interpretazione più ardita. 

Ad ogni modo prendere spunto è sempre una buona idea e riuscire a riprodurre una borsa come questa, oltre ad una grande soddisfazione sarebbe anche un ottimo risultato! 

mercoledì 7 dicembre 2011

DROPS Design e un felicissimo Natale


Chi ci segue sa quanto amiamo le lane DROPS Design e sa anche che ne abbiamo una vasta scelta nel negozio Pippicalzelunghe. 
In questi giorni è in corso la "Festa Alpaca" e i filati in alpaca sono scontati del 25%! L'iniziativa piace talmente che le scorte stanno andando a ruba e Paola e Stefania sono state costrette a rifare l'ordine a neanche un mese di distanza. 

Il team creativo DROPS è sempre a lavoro ed è davvero produttivo. Sapendo quanto sia importante la tradizione natalizia ci propone una quantità di bellissimi schemi adatti sia alle principianti che alle esperte e assieme al "Workshop natalizio DROPS" c'è anche lo splendido "Calendario dell'Avvento DROPS".
Ogni giorno si apre una casella, proprio come nel vero calendario e si scopre un nuovo delizioso progetto.

Sarà un Natale molto impegnato!   

martedì 6 dicembre 2011

Chinti and Parker: slow ethical fashion nella "linea bimbi"

Il marchio Chinti and Parker (www.chintiandparker.com) è stato lanciato nel 2009 in contrapposizione al fast fashion, linee pulite e filati di pregio fanno parte del loro dna stilistico assieme alla ferma convinzione che la moda debba essere etica. 


La maggior parte dei loro capi è prodotta in Europa con materiali europei certificati. 
Non ne parlo mai ma capi a maglia da bimbo sono particolarmente richiesti. Chinti and Parker vanno molto fieri della loro linea e devo dire che anche io li trovo proprio belli. 
 La linea di questo maglione è semplice e quei tre bottoni sulla spalla sono una bella rifinitura. Il taschino a contrasto ha una resa un po' rustica che mi ha conquistata. Le iniziali ricamate sono un'ottima idea da riproporre anche nei nostri lavori.
Prezzo: €49,68
Un'alternativa del precedente maglione, un cardigan tono su tono con iniziali leggermente a contrasto.
Prezzo: € 52,60
Un gilè come questo lo vorrei nella mia misura! Sul sito si può scegliere in altri colori ma questo verde è il mio preferito.
Prezzo: €38
 

lunedì 5 dicembre 2011

Il buongiorno si vede dal mattino...

...e a Roma sta piovendo. 
Il cielo è grigio e fa grigio anche tutt'intorno. Quando ho aperto le persiane il vento me le ha sbattute indietro, non è un grande inizio. 
Per fortuna mi sono ricordata di due shop che ho inserito fra i miei preferiti su Etsy e sono ben felice di poterli condividere nel post di oggi. 
No, non è un lavoro a maglia ma una bella illustrazione titolata "Missoni tunic print", eseguita con la tecnica dell'acquerello, la mia preferita. Trovo l'acquerello molto grafico, perfetto per lasciare spazio alla forte presenza del disegno di Missoni. Mi piacerebbe che i miei bozzetti fossero illustrati così.
Prezzo: €19,17
Etsy shop: JessicaIllustration 

Ecco "Missoni moment print" un secondo esempio, eseguito questa volta con una più ampia tavolozza. Mi piace molto la resa, interpretato con colori più o meno diluiti e pennellate più o meno spesse per seguire la texture della maglia di ispirazione.
Prezzo: €19,17
Etsy shop: JessicaIllustration 

Passiamo a tutt'altro argomento perché qui ci si apre una porta sul settore bigiotteria. Non bisogna avere paura del colore e questo bracciale ne è l'esempio lampante. Mi piace la sua rigidità e il contrasto con la leggerezza dei ciuffetti di lana. Sembra un fuoco d'artificio. Grandi serate con lui o non pensatelo per niente!
Prezzo: €229,99
Etsy shop: DolorisPetunia

Qui invece parliamo di tutt'altro: una cascata di Swarovski su passamaneria di lana. Si può indossare su un bel braccio nudo con un abitino di lana spessa bianca, calze e ugg dello stesso colore per essere una perfetta regina delle nevi. Un "bracciale dell'amicizia" rivisto e corretto per la collezione A/I 2011 di Courtney Prince.
Prezzo: €75,90
Esty shop: DolorisPetunia

sabato 3 dicembre 2011

Uomini e lavoro a maglia

Ieri da Pippicalzelunghe è passato un uomo a compare del filato e si è intrattenuto con Paola a parlare di uomini che si vergognano di dire che lavorano a maglia o che non vi si avvicinano perché la considerano cosa "da donne". 

Questa breve carrellata di facce note sembra dire esattamente il contrario. Io non li trovo meno piacenti, anzi! 



Nel web inoltre ci sono una discreta serie di blog che trattano l'argomento al maschile
Speriamo nella loro presenza ai prossimi knit cafè!  

venerdì 2 dicembre 2011

Professione maglieria: come e dove?

Non voglio illudere nessuno. Non sto per rivelare la soluzione grazie alla quale domani lavoreremo come maglieriste ma lo scorso sondaggio, appena concluso, ci ha rivelato che l'87% delle partecipanti ha pensato, almeno una volta, di trasformare la sua passione in una professione.


La cosa migliore sarebbe  intraprendere un corso di Fashion Textiles and Knitwear, ovviamente a Londra, in America ma comunque non in Italia perché non ce ne sono purtroppo. 
La quasi totalità dei designer dei quali ho postato precedentemente ha portato a termine, con successo, uno di questi corsi. E' importante imparare dove e come cercare ispirazione. 


Presso il negozio Pippicalzelunghe, al quale siamo gemellati, è partito il corso di Maglieria Creativa, un progetto in divenire che sta dando alcune soddisfazioni. 


Si parte dall'approfondimento di colore, materiale e forma: le tre costanti del prodotto finito per poi passare ad imparare alcune tecniche di ricerca fino ad arrivare a progettare una piccola collezione. 
Chi volesse ha a disposizione le insegnati per realizzarla sia con l'intento di proporla al pubblico che di tenere per sé dei bei capi da indossare con orgoglio. 


Per chi volesse ulteriori informazioni potete inviare una mail a info@ppcalzelunghe.com