sabato 10 dicembre 2011

Vendere i nostri lavori? Come e dove.

Se dal sondaggio della scorsa settimana, il lavorare a maglia seriamente, è risultato essere il sogno di molte lettrici un'inaspettata smentita ci è pervenuta dal risultato del sondaggio di questa settimana. Solamente una infatti tra tutte coloro che ci hanno risposto ha confermato di aver venduto i suoi lavori. 


Avere il coraggio di proporre i propri oggetti, capi, è un modo per capire se piacciono e avere conferme sotto questo punto di vista è molto importante. Oltre al tornaconto economico infatti c'è anche la soddisfazione di aver visto apprezzata la propria manualità e creatività. 
  • Se il vostro punto forte è la progettazione, una buona vetrina sarà Ravelry una piattaforma dove vendere i propri schemi e avere così la possibilità di dedicarvi a progetti sempre nuovi. 
  • Per chi invece ha una forte tecnica l'alternativa giusta è quella di proporsi ai negozi di filati come esecutrice. Il suo compito sarà quindi quello di realizzare schemi altrui dalla coperta, alla sciarpa, dall'orsacchiotto all'abito. Non si sa mai chi potrebbe chiedervi cosa e avreste comunque la possibilità di sfoggiare le vostre abilità e superarvi con sfide sempre nuove. 
  • C'è anche chi, dotato di creatività e una buona mano ama realizzare i propri progetti ma a causa di budget limitati non può avviare una produzione vera e propria. In questo caso l'opzione più semplice è quella di sfruttare gli e-shop. I negozi virtuali infatti evitano tutte le problematiche relative all'ubicazione e alle spese del negozio reale prendendo in cambio una piccola percentuale sulla vendita. Il mio preferito è Etsy principalmente per la possibilità di far apprezzare il proprio lavoro in tutto il mondo e poi per la facilità nella gestione. 
Se volete potete anche inviarci una foto dei vostri lavori alla nostra mail. Vi daremo qualunque tipo di consiglio e potremo discutere sull'inserimento del vostro prodotto nel nostro e-shop del quale abbiamo parlato in un precedente post


A presto! 

6 commenti:

  1. Grazie per i suggerimenti, sarebbe anche utile conoscere le normative fiscali in vigore per la vendita (occasionale e non) delle nostre creazioni... Credo che molte di noi (e mi ci metto anche io) siano un pò frenate dal timore di violare la Legge...

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  2. Grazie Debbie per il tuo commento. Ciò di cui sto parlando è "vendita occasionale" quindi non di una professione vera e propria per la quale ovviamente bisogna ragionare in altri termini. Ti rimando però a questo link che credo ti darà la risposta che cercavi: http://www.impresalavoro.eu/consulenza/ricevuta-per-vendita-occasionale-di-manufatto.html

    A presto!

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  3. Molto chiaro, grazie! Se ho capito bene, la vendita non è soggetta ad IVA ma bisogna inserirla nella dichiarazione dei redditi :)

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  4. A me piace molto fare gli scialli all'uncinetto, ne ho fatti diversi molto belli, per me o come regalo. Ogni volta li ho portati appena finiti nel negozio dove acquisto abitualmente i filati e me l'hanno esposto per alcune settimane. Peccato che degli entusiasti possibili acquirenti nessuno voglia spendere 150€ per uno scialle che mi ha preso 2-3 settimane di lavoro, altre a 30-40€ di filato, dicono sempre che è caro. E allora preferisco regalarli a chi li apprezza.

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  5. Cara Emme-Pi, ti capisco perfettamente. Ecco perché, se vuoi comunque provare a vendere una buona idea è quella di farlo on-line.
    Molta più gente potrebbe vedere i tuoi modelli più di "alcune settimane" e poi potresti prendere tempo per rifare un modello nell'eventualità che qualcuno che lo richieda.

    Se vuoi porta i tuoi lavori in laboratorio da Pippicalzelunghe o inviaci una mail con delle foto, possiamo parlarne e scambiarci delle idee.
    A presto!

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