giovedì 15 dicembre 2011

Il blocco creativo: quando l'ispirazione viene a mancare.

Accade spesso e accade a tutti, bisogna imparare ad accettarlo e ad aggirare poi l'ostacolo. 
Situazione tipo n°1: Abbiamo comprato un filato bellissimo, abbiamo tempo e anche un certa tecnica che ci aiuta ma tocchiamo il filato, lo giriamo lo rigiriamo e non ci viene in mente cosa farne. Iniziamo con vari tentativi che però non vanno a buon fine, in alcuni casi non cominciamo affatto. Il termometro del morale segna sotto zero e il filato finisce nella cesta dei "non fatti".


Soluzione: Abbracciamo la politica dei piccoli passi. Quaderno alla mano scansioniamo le varie possibilità tra abbigliamento e accessori (non dimenticando anche le alternative per la casa) e fermiamoci ad un paio di alternative ad esempio uno scaldacollo o un paio di guanti. 
Guardiamo poi il nostro filato chiediamoci: ha un colore invadente? E' un filato molto spesso? E' lana bouclè, veloure, fioccato, ingabbiato, ha quindi un aspetto particolare? 
Nel caso di un colore forte sarebbe meglio scegliere un punto molto semplice per bilanciare i due effetti di forma e colore. Nel caso di un filato spesso sarebbe meglio scartare i piccoli oggetti e le lavorazioni traforate e a coste mentre le trecce sono perfette. Se il filato ha un forma particolare invece è meglio puntare su grandi lavori come un maglione ampio, un cappotto o una coperta. 


Procedendo in questo modo abbiamo già risposto ad una serie di domande che dovrebbero averci notevolmente tranquillizzato sullo scioglimento del nostro blocco. A questo punto facciamo un breve elenco di cose che ci piacciono: possono essere parole, sport, hobby, film, canzoni, cibi, paesi come al solito non eccedete e poi tornate indietro scartandoli uno dopo l'altro per lasciarne in piedi solo due o tre. 
A questo punto non vi serve altro ma non prendete tutto troppo alla lettera. Se scegliete la parola "pizza" non dovete knittare o tricottare una pizza! Potete però giocare sulle sovrapposizioni, come una pizza margherita è fatta di pasta, pomodoro e mozzarella voi potrete immaginare un cappotto lungo a maglia rasata con tasche decorative a punto traforato in mohair e un'alta cintura a legaccio. E se i colori sono marrone, bianco e rosso non significa che dobbiate usarli tutti! Ma scegliere uno solo di questi in tre sfumature diverse. 


Situazione tipo n°2: Abbiamo iniziato un lavoro che non ci soddisfa più, forse era un po' che non lo riprendevamo, forse abbiamo già smesso di lavorarci con piacere non sappiamo cosa farne e vorremmo dimenticarlo, facendo finta di non averlo neppure cominciato. 


Soluzione: Non abbiate paura di smontare tutto e ricominciare daccapo. Prima però studiate bene in vostro lavoro e appuntate il perché non vi convince. Volevate realizzare un cappello ma siete state attratte da un paio di guanti? Disciplinatevi a finire il cappello con la promessa/premio di confezionare poi un paio di guanti abbinati.
Non vi piace più la forma? Proseguite almeno fino alla fine del pezzo e modificate tutto il resto. Se il vostro cappotto sembra piuttosto informe mentre ora lo volete più avvitato non buttate via ciò che avete fatto fino ad ora terminatelo comunque e realizzate una bella cintura per stringerlo in vita avrete anche un bell'effetto remborsé oppure, come detto in precedenza smontate tutto ma poi riprendetelo essendo più precise nel disegnare il modello. 
Non siete più convinte del colore? Se avete realizzato il dietro del maglione in rosso ma siete impazzite per il grigio, terminate comunque il vostro lavoro e tutto il resto fatelo in grigio avrete un maglione molto originale e non avrete sprecato tempo e lana. 


Insomma vietato abbattersi, trovate soluzioni! I vostri errori possono diventare meravigliosi spunti per questo e tanti altri lavori.

Nessun commento:

Posta un commento